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ZENZERO

Contiene amido (50%), proteine (9%), lipidi (6-8%), una proteasi (2%), oli essenziali, vitamine (in particolare niacina e vitamina A), resine, mucillaggini. Utilizzato per millenni per alleviare il mal di stomaco, la diarrea, la nausea, il mal di denti.

Stimola la secrezione enzimatica, aumenta la peristalsi intestinale, favorisce il riequilibrio della flora batterica intestinale inibendo la crescita di numerosi patogeni, accresce le secrezioni salivari e biliari. È quindi un tonico e antinfiammatorio delle vie digestive: in particolare ha dimostrato effetti significativi anti ulcera e antispastici, mentre migliora la motilità gastrica e riduce i livelli di colesterolo.

farmacopea cinese per lottare contro l’affaticamento, l’astenia e l’impotenza: un efficace tonico yang, che rafforza l’energia, dà calore e vitalità. L’utilizzo di zenzero fresco o essiccato nell’alimentazione può essere di grande aiuto nella stagione fredda per riscaldarci, per eliminare rapidamente forme influenzali iniziali, per migliorare il tono dell’energia, la digestione e l’evacuazione impedendo l’accumulo di tossine che poi si ripercuote sullo stato generale fino a produrre manifestazioni patologiche. La forma essiccata è più riscaldante rispetto alla radice fresca, che è da preferirsi in caso di raffreddore o influenza già iniziati in cui la forma fresca ha un effetto maggiormente diaforetico.

Quando può essere utile

– In caso di nausea da viaggio, vomito, disturbi gastrointestinali e mestruali: gli oli essenziali dello zenzero si sono rivelati straordinariamente efficaci nell’alleviare il vomito e nello stimolare la secrezione della saliva. Inoltre, aumentano il tono della muscolatura intestinale e ne attivano i movimenti.

– Nell’iperemesi gravidica: in quella che è la forma più grave di nausea e vomito in gravidanza, che in genere richiede l’ospedalizzazione, è bene utilizzare la forma essiccata.

– Nel vomito da chemioterapia: anche in questo caso lo zenzero si è dimostrato efficace.

– In caso di disturbi reumatici e di artrite: tradizionalmente nella medicina cinese e indiana lo zenzero viene usato a questo scopo per via interna, come impacchi, oppure mescolando 20 gocce di olio essenziale di zenzero con 50 ml di olio di mandorle dolci. Con la miscela ottenuta si massaggia la parte interessata tre volte al giorno fino a miglioramento.

– In caso di colesterolo alto: uno studio pubblicato nel New England Journal of Medicine riferisce di buoni risultati nel ridurre i livelli di colesterolo nel sangue ottenuti con la somministrazione di zenzero, dunque è utile inserire spesso lo zenzero, fresco o in polvere, nell’alimentazione.

– Nei disturbi digestivi: bere una tazzina di tisana dopo i pasti.

– Nelle coliche dei bambini piccoli: somministrare tre volte al giorno una tazzina di tisana lasciata in infusione per cinque minuti anziché dieci.

– Per prevenire la nausea da viaggio: 30 minuti prima della partenza assumere 1500 mg di zenzero in capsule.

– In caso di raffreddore: preparare una tisana di zenzero, aggiungere il succo di 1/2 limone, dolcificare con miele e bere 3-4 volte al giorno.

– Per i geloni: il suo effetto riscaldante generale e facilitatore della circolazione ne impedisce la comparsa o, se già presenti, li elimina.

– Per i dolori muscolari, in caso di strappi, distorsioni, mal di schiena: applicare impacchi caldi di zenzero.

– Per debolezze e freddolosità a livello lombare: impacchi caldi sulla zona interessata. Non si conoscono controindicazioni all’uso della pianta. In caso di calcoli biliari, è bene utilizzare quantità modeste in cucina e non in preparazioni erboristiche (eccetto su consiglio medico).

Aumenta la termogenesi quindi utilizzato molto dalle persone in regime di dieta ipocalorica

Ultimamente si sta studiando la sua funzione protettiva contro i tumori del colon retto

PERSONALMENTE LO AGGIUNGO A MOLTE MARMELLATE FATTE IN CASA ED È OTTIMO, IN INVERNO, TENERE SEMPRE QUALCHE CARAMELLINA CANDITA NELLA BORSA.
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GRATTUGIARNE SULLE UOVA AD OCCHIO DI BUE PERMETTE DI ELIMINARE L’USO DEL SALE

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